Il SAE P101 è un preamplificatore vintage costruito tra la fine degli anni 70 e inizio 80 , da una azienda americana la Scientific Audio Electronics. Questo prodotto si pone come un oggetto di fascia alta nel mercato Hi-Fi dell’epoca ed è oggi apprezzato come oggetto vintage di qualità.

Questo preamplificatore era controllato da un sistema a microprocessore che gestiva il controllo del volume, il bilanciamento e il display a segmenti. Per l’epoca era una caratteristica innovativa .
Il processore era un microcontrollore programmato direttamente da SAE che lo rendeva unico e riparabile solo da SAE stessa.
In questo casso affronterò proprio questo problema la rottura del microcontrollore che di fatto rende questo prodotto irreparabile.
La riparazione è stata resa possibile grazie allo schema elettrico ma ancor più alla tabella di programmazione del microcontrollore. Utilizzando un Arduino programmato opportunamente si può ricostruire la logica di funzionamento del vecchio processore .

Qui mi è venuto in aiuto Giovanni programmatore professionista che mi ha levato le castagne dal fuoco. Grazie alla sua competenza è riuscito a riprogrammare la logica di funzionamento del processore. inizialmente avevo pensato al solo controllo lasciando perdere il display, ma essendo entrambe appassionati nel risolvere le sfide che ci vengono in contro non abbiamo resistito e con uno sforzo che economicamente non avrebbe avuto senso abbiamo portato in porto il risultato facendo funzionare il preamplificatore nella sua interezza compreso il display.
Ma la programmazione è solo parte della lavorazione, abbiamo quindi individuato un controllore che potesse sostenere tutte la uscite logiche e anche gli ingressi, cosa che Arduino non era in grado di fare per mancanza di porte.
La scelta è ricaduta su un ATmega 2560 PRO che per il tipo di programma e la quantità di porte basta e avanza.

Ogni singolo pin è stato adattato al nuovo microcontrollore , compreso i tasti e l’alimentazione. Inizialmente avevo previsto un adattamento utilizzando un circuito con i millefori ma non è stato possibile in quanto i collegamenti molto fitti e non permettevano la filatura.
E quindi con KIcaD ho costruito la PCB per farla poi stampare da PCBWay .
Il risultato finale è stato molto buono al di là del lato estetico, quello funzionale è praticamente identico all’originale una volta chiuso non ci si rende conto che è stato sostituito il microprocessore se non per il led verde acceso che si intravede dalla griglia del coperchio e che indica il funzionamento della scheda sostitutiva.
